Sindacato Sociale di Base
Comunicati
Una bellissima giornata - comunicato sullo sciopero generale del 30 ottobre '26
01/11/2026
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Lo sciopero generale e sociale del 30 ottobre ha coinvolto centinaia di migliaia di persone in tutto il paese. Oltre 60 manifestazioni si sono tenute coinvolgendo lavoratrici e lavoratori, studentesse e studenti (netta maggioranza dei cortei), la società civile nel suo complesso. Questa mobilitazione popolare dimostra quanto sia intollerabile l'arroganza di chi ignora la sofferenza di gran parte della popolazione italiana determinata da salari bassi, pensioni da fame, affitti impossibili, rincaro dei prezzi e sanità sempre più privatizzata e costosa. Per quello che ci riguarda in prima persona, assistiamo da anni al taglio dei fondi alla scuola pubblica con precarietà diffusa sia delle strutture sempre più fatiscenti sia del personale (250.000 sono i precari in servizio in quest'anno scolastico). A questo si aggiunge l'incertezza del proprio futuro che attanaglia in particolare le giovani generazioni strette tra mancanza di prospettiva lavorativa e criminali progetti di riarmo e guerra assunti da diversi governi europei compreso il nostro. 

 

Il 30 ottobre si è espresso un chiaro NO a queste scelte politiche 

 

Chi ha scioperato e chi ha partecipato alle manifestazioni ha ben chiaro che siamo di fronte ad un momento storico in cui sempre più evidente sta diventando l'impossibilità per i governi europei di avere “la botte piena e la moglie ubriaca”: non si possono garantire i diritti della stragrande maggioranza della popolazione senza mettere drasticamente in discussione i privilegi di chi invece in questi anni non ha fatto altro che accumulare ricchezze. E questo è stato un altro importante segnale emerso dalla giornata del 30 ottobre: come sindacalismo di base abbiamo chiare queste contraddizioni e attorno a queste stiamo cercando di creare un punto di riferimento maggioritario. La stessa chiarezza non traspare dai sindacati confederali, “maggioritari” per numero di iscritti, che di fatto hanno contribuito a creare e a far crescere questi divari: non si possono difendere i salari firmando contratti vergognosi (28 euro al mese lordi per i collaboratori scolastici!), non si difende la sanità pubblica inducendo il personale a sottoscrivere assicurazioni sanitarie private, non si difendono le pensioni invitando a iscriversi al Fondo Espero! 

 

Il 30 ottobre si è espresso un chiaro NO a queste ambiguità!