Le scelte politiche criminali dei governi europei tagliano fondi al pubblico compromettendo diritti essenziali come salute, scuola e casa, rendendo il lavoro sempre più precario e aumentando a dismisura il divario sociale, finanziando e sostenendo il genocidio del popolo palestinese e trasformando il nostro mare in un cimitero di persone in fuga, ignorando la crisi climatica e trascinandoci in una guerra mondiale per il profitto di pochi.
Il caro vita e la povertà dilagante sono frutto di questo sistema e dei governi che lo sostengono, tra cui il nostro. Sono il risultato delle loro guerre e delle loro politiche che ci sfruttano per coltivare privilegi e interessi privati.
È per questo che le legittime proteste vengono represse con decreti liberticidi e violenza di Stato.
per investimenti immediati nel settore pubblico e negli stipendi;
una tassazione e un controllo dei prezzi che permettano giustizia sociale;
la stabilizzazione del personale;
interventi strutturali sulla questione ambientale;
lo stop agli investimenti bellici, alla propaganda militare e alle collaborazioni con l’industria bellica.
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