Sindacato Sociale di Base
Notizie
Adesione sciopero 30 ottobre 2026 - Comparto Scuola
19/10/2026

Il Sindacato Sociale di Base aderisce allo sciopero dell'intera giornata per il personale Docente, Educativo e ATA delle scuole di ogni ordine e grado indetto per il giorno 30 ottobre 2026 dall'OS USB condividendo i motivi di tale sciopero.

 

L'adesione riguarda in particolare i seguenti punti ed obiettivi 

 

CONTRO tutte le GUERRE e il continuo aumento delle spese militari a scapito degli investimenti nelle urgenti necessità sociali: casa, sanità, scuola, costo della vita. 

 

PER una scuola democratica come previsa dalla nostra Costituzione e il rilancio degli Organi Collegiali messi sotto attacco da una progressiva gestione autoritaria delle scuole da parte dei Dirigenti Scolastici. CONTRO la scuola della digitalizzazione selvaggia e l'asservimento alle logiche delle Big Tech nel lavoro didattico. 

 

PER la modifica della Legge Fornero e della Legge Dini che allungano a dismisura la vita lavorativa e prevedono pensioni miserabili per le attuali, e soprattutto, per le prossime generazioni e CONTRO le disposizioni delle ultime Leggi di Bilancio che peggiorano ulteriormente le attuali e future pensioni, intaccando anche diritti acquisiti. 

 

PER una scuola inclusiva contro ogni discriminazione prefigurata dal DL 170. 

 

CONTRO gli ultimi CCNL Scuola che hanno previsto aumenti ridicoli rispetto all’inflazione ed alla perdita del potere d’acquisto degli ultimi anni; il tutto a fronte di un aumento dei carichi di lavoro del personale; PER aumenti adeguati che riparino alla perdita accumulata quantificabile in 300 euro negli ultimi decenni. 

 

CONTRO i continui tagli degli organici di Docenti e Ata; 

 

PER il tetto massimo di 20 alunne/i per classe. 

 

PER l’immissione in ruolo di tutte/i le/i precari/e che hanno 3 anni di servizio, con la modifica delle norme sul reclutamento e 

 

CONTRO la norma del vincolo triennale di permanenza in una sede scolastica. 

 

CONTRO la riforma del 4+2 e la nuova riforma dei tecnici che sottomettono sempre più la scuola pubblica alla logica della competitività, ai dettami e alle esigenze di aziende private e di un mercato del lavoro (precario, sfruttato, sottopagato). 

 

CONTRO la Formazione Scuola Lavoro e le attività di “stage” aziendale, il cui obbligo deve essere ABROGATO, perché si rivela lavoro gratuito degli studenti, con il rischio strutturale di incidenti anche mortali sul lavoro e CONTRO le attività di “tutoraggio”, palesemente inutili e che creano esclusivamente gerarchizzazione.