In alcune scuole sta emergendo la tendenza a presentare come obbligatorio un certo numero di ore di formazione anche nel caso in cui gli impegni collegiali previsti nel piano delle attività coprano già le 40 ore previste. Il che significa, ad esempio, che i/le docenti non prenderanno parte ad alcuni consigli di classe per fare formazione.
Cosa dice la normativa:
Secondo l’art. 44 CCNL 2019-21, Fermo restando che le ore di cui alle lettere a) e b) del comma 3 sono prioritariamente destinate alle attività collegiali ivi indicate, le ore non utilizzate a tal fine sono destinate, nei limiti di cui alle lett. a) e b), alle attività di formazione programmate annualmente dal collegio docenti con il PTOF.
Il che significa:
- che soltanto le ore residue possono quindi essere utilizzate per la formazione;
- che la priorità va data alle attività collegiali.
Ciò trova riscontro anche nella descrizione nell’art. 395 comma 2b del Testo unico sulla scuola, secondo il quale i/le docenti “partecipano alle riunioni degli organi collegiali di cui fanno parte”.
Cosa si rischia sostituendo attività collegiali con formazione:
- che il Consiglio di classe (o altro organo collegiale, come il Collegio o il GLO) non raggiunga il numero legale per essere svolto;
- che, anche se lo raggiunge, la discussione sia inevitabilmente inficiata dalla mancanza di alcuni/e docenti, con una conseguente riduzione dello scambio e una minore attenzione ai problemi della scuola;
- che gli organi collegiali, in questa forma incompleta, siano formalmente attaccabili;
- che il/la docente si veda privato/a della possibilità di svolgere pienamente il proprio lavoro e di partecipare ai momenti decisionali della comunità scolastica di cui fa parte;
- che gli organi collegiali vengano gradualmente svuotati di forza e significato, trasformandosi da organismi vitali del sistema scolastico a passacarte di decisioni prese dall’alto.
CHIEDIAMO quindi ai /alle DS
di attenersi a quanto stabilito nel CCNL, prevedendo la formazione solo nel caso in cui vi siano effettivamente ore residue;
di non sostituire ore collegiali con ore di formazione;
di considerare la formazione non come qualcosa da imporre ma come un’opportunità alla quale il personale possa accedere liberamente.
CHIEDIAMO ai/alle docenti
di non accettare alcun tipo di sostituzione di attività collegiali con ore di formazione.