Complicare le cose semplici
- Spid e Cie per il registro elettronico -
Dal 1° ottobre 2026 è più complicato per docenti e famiglie accedere al registro elettronico.
In base alla legge n. 182 del 2.12.2025 infatti ai registri online si accede solamente tramite il sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese (SPID) o la carta di identità elettronica (CIE); verranno quindi disattivate tutte le utenze con credenziali (username e password) e SPID e CIE saranno le uniche modalità di accesso.
Un ulteriore aggravio per scuole e famiglie a costo zero per lo Stato.
Vediamo nel dettaglio cosa non va:
Perché accedere con SPID e CIE è più complicato?
- Queste modalità prevedono la ricezione di una notifica sul cellulare personale. In caso di un qualsiasi problema con il cellulare non si potrà entrare nel registro. Ciò rischia di creare problemi per le operazioni quotidiane dei docenti (firmare, mettere le assenze, mettere i voti, leggere le circolari, ecc.) e delle famiglie (controllare i voti, leggere le circolari, controllare i compiti assegnati, ecc.).
- I passaggi da fare sono più numerosi: per l’accesso con Spid, ad esempio, bisogna inserire il codice scuola, cliccare su “Entra con spid”, inserire il codice utente, inserire la password, cliccare su “Voglio ricevere una notifica”, aprire la notifica sul cellulare, inserire il codice personale. Si tratta di 7 passaggi a fronte di 2 (inserire nome utente e password). Minuti preziosi sottratti alla lezione e al tempo libero del docente e dei genitori.
Perché non è opportuno?
- La normativa impone di non usare il cellulare a scuola e poi obbliga i docenti a usarlo come minimo all’inizio di ogni lezione: la contraddizione che ne emerge può risultare diseducativa.
- I/le docenti devono occuparsi degli studenti, quando entrano in classe: perdere tutto questo tempo per entrare nel registro influisce sull’avvio della lezione ed eventualmente anche sul controllo della classe.
Perché non è sostenibile?
- Né la normativa né il CCNL impongono al personale di avere un telefono cellulare, e quindi di usare un mezzo proprio per accedere al registro elettronico (che è uno strumento della scuola), né di avere Spid o Cie attivi. Il che vale anche per le famiglie.
- Il personale docente deve gestire di anno in anno una burocrazia sempre più gravosa a fronte di stipendi assolutamente inadeguati: aumenta il lavoro, diminuisce il potere d’acquisto.
Perché è meglio l’accesso con credenziali?
È molto più rapido.
È più opportuno, sostenibile, gestibile.
- Le credenziali sono fornite dalla scuola e quindi sono sicure.
CHIEDIAMO
quindi al MINISTERO
di ripristinare l’accesso al registro elettronico con le sole credenziali di scuola
per permettere ai/alle docenti di gestire il lavoro quotidiano in modo agevole,
rispettare i tempi previsti dalla normativa,
permettere alle famiglie un accesso più semplice e rapido
ed evitare ulteriori e inutili aggravi burocratici.